La Materialità Integrale

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Andrew
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La Materialità Integrale

Post by Andrew » Mon Jan 03, 2011 14:48

Buonaluce a tutti,

comincio il 2011 aprendo questo topic della "Materialità Integrale" perché lo sento un argomento che mi riguarda molto da vicino, che mi é dato approfondire e rilanciare in questo spazio magico del Forum. :D

Tutti sappiamo che nel corso dei secoli la materia é stata oggetto di enormi distorsioni, abusi, false credenze e certezze.

E' stata aborrita da molti maestri perché deviava dal cammino spirituale.
E' stata considerata come l'unico mezzo/modo/interesse/fine da molti soggetti ed in molte culture.
E' stata motivo di innumerevoli guerre e lotte di potere.

La materia é stata la manifestazione più esterna di una energia basata sulla divisione, sulla gerarchia e la ripetitività.

Ci ha infatti costretti a ripetere sempre gli stessi, precisi movimenti per ottenere i medesimi risultati, perché una semplice operazione "fuori sequenza" comportava la compromissione del risultato finale. Ci ha permesso di sperimentare sulla nostra pelle "la meccanicità", la rigidità della struttura e della linearità.

E' stata amata per il piacere che dava, e odiata per la fatica che procurava.

Molte vite ed una quantità enorme di energia vitale sono state spese semplicemente per muovere la materia da un posto all'altro e dare forma alla creatività umana. Questo ha reso le nostre manifestazioni fisiche lente, pesanti, faticose, imprecise e deteriorabili, e ci ha reso necessario lo sviluppo di una pazienza infinita per manipolare e modellare la materia a nostro piacimento.

Ora tutto questo sta cambiando.

Condivido una sezione del mio incontro individuale con Irina del 20 dicembre scorso per far circolare degli spunti sulla materialità molto profondi ed allo stesso tempo ampi e tangibili, in modo che ciascuno di noi possa trovare degli agganci e delle chiavi di lettura per (ri)valutare il proprio rapporto con la materialità in un'ottica di maggiore maturità e consapevolezza.

Andrea

Vorrei fare chiarezza su un aspetto che concerne la materialità e ciò che io sento riguardare la materia che diventa più matura.

Uso questo riferimento: ci sono alcune attività umane che io sento come degli enormi sprechi di risorse vitali per mantenere lo status quo, per esempio le pulizie, i lavori di manutenzione, ecc. Sento che in qualche modo la materia, diventando più matura, può aiutarci a trovare lo spazio ed il tempo per occuparci di più di noi stessi invece che per il sostentamento della materia stessa.

Vorrei mettere a fuoco questa condizione e capire se c’è qualche mia visione ancora un po’ immatura od ingenua in questo mio sentire, e fare chiarezza per poter servire tutto questo al meglio.

Irina

La materia adesso ha molte cose che sono superflue, molti movimenti, molte attività, però allo stesso tempo ha anche molte cose mancanti, anzi non le ha ancora però dovrebbe averle. Quindi in questo momento la materia non è ancora esattamente in grado di intendere e di volere, sta acquisendo questa capacità, la sta espandendo, e quando sarà in grado di intendere e di volere – e ciò che succede adesso allo spazio terrestre ci sta sicuramente portando verso quella condizione – allora a questo punto potrà essere più precisa su ciò che vorrà eliminare e su ciò che vorrà assecondare.

La materia/materialità non ha ancora un chiaro senso di se, ha ancora una visione troppo “non matura” di se stessa, soprattutto le manca ancora l’integrità, ed in definitiva è proprio l’integrità che dovrebbe riunire e concordare, adoperare le varie scelte, influire/determinare la ridistribuzione della materia/materialità e della vita.

La materia dovrà ancora chiarire cosa vorrà scegliere, come vorrà vivere, ed il suo volume delle scelte diventerà sempre più autentico.

Probabilmente il click che avverrà a metà gennaio e che segnalerà un via libera alle occupazioni ed alle cose concrete ci farà capire meglio questa condizione. Per il momento c’è lo spazio della materia, c’è la luce che circola, che ci eccita e che ci fa sentire in modo tangibile la trasformazione in corso, però per abbinare tutto ciò alle cose, ai movimenti ed alle forme concrete dobbiamo in un certo senso maturare un po’ tutti, sia lo spazio stesso sia noi come agenti, come esecutori, come portatori della luce.

Quindi per il momento la materia dice “io sono qui”, ma non dice altro, non sa ancora cosa vorrà manifestare, come vorrà usufruire del suo potenziale, cosà vorrà assolutamente escludere perché incompatibile con il suo attuale livello della maturità.

Mentre la materia farà queste scoperte su se stessa anche noi le faremo, e probabilmente alcune di queste scoperte saranno abbastanza illuminanti, per esempio la materia potrà decidere che certe frequenze non le vorrà mai più utilizzare, e quindi anche i movimenti che sono basati su queste frequenze, movimenti anche umani, non saranno più sostenuti e cominceranno a crollare, e ci saranno molte scelte da fare in questo senso.

Le eccitazioni profonde stanno cambiando così tanto e la forza della vita cresce così tanto che la facciata non può non cambiare, però deve cambiare da dentro, dal profondo, deve essere questo potenziale profondo che deciderà cosa si manifesterà al livello della facciata.

Non è che al livello della facciata si possa prendere una cosa, spostarla, scollegarla e dire “ecco, così mi sembra meglio”, questo è ciò che faceva finora l’umanità che però non ha funzionato tanto bene. Quindi dobbiamo lasciare che le cose si espandano dal profondo ed essere pronti ad assecondarle, e poi a seconda di come ognuno di noi è fatto potremo essere più portati ad assecondare questo aspetto dell’espansione invece che quell’altro, e ci troveremo ciascuno nel suo “posto sotto il sole giusto”.

Per il momento però dobbiamo lasciare che sia la materia a fare una ulteriore chiarezza su se stessa, perché adesso come adesso ha solo questa chiarezza: “io sono qui”. E’ un ottimo punto di chiarezza, ma ovviamente non basta, tutto il resto dovrà ancora essere ricreato.

Quindi uniremo i nostri individuali motori di ricerca a quelli della materia stessa, e vedremo cosa succederà, e dopo gli assestamenti che succederanno a metà gennaio si apriranno ulteriori nuovi orizzonti.
Last edited by Andrew on Wed May 24, 2017 8:39, edited 3 times in total.

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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by silvana » Tue Jan 04, 2011 0:30

Ottimo questo vostro scambio e noto che la spiegazione di Irina combacia perfettamente a come mi sento io in questi giorni.Si sta facendo sempre più presente la nuova realtà intesa come autenticità e integrità mentre in parallelo ancora viaggano modelli che non stanno veramente più in piedi ,si sente una nuova forza e una nuova fede nel fatto che nulla sarà più come prima!Mi muovo fra questi due piani e osservo ,ma procedo con gioia tra risate e lacrime. Buon proseguimento a tutti.Silvana

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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Sun Jan 09, 2011 11:16

Irinushka wrote:
...E così gradualmente cominciamo a trasformare questo "Babylon" in un "Baby Learn" :) , in una scuola elementare per bambini dove sicuramente tutti noi siamo i bambini, cioè i nuovi cittadini del cosmo terrestre, ma, cosa inaudita e inconcepibile per il vecchio sapere, anche la nostra nuova "divina materia" lo è, bambina, e anche lei ha bisogno di studiare, di apprendere, di essere educata per manifestare nel modo migliore il suo potenziale e le sue possibilità.


"Tutti insieme, appassionatamente!"


direi che non c'è un titolo migliore per trasmettere questo spirito della co-creazione in rapida, anzi, in rapidissima espansione... :)
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Fri Feb 04, 2011 18:08

Metto anche qui il link della trascrizione dell'ultima seduta che abbiamo fatto con Valentina, perché gli argomenti trattati hanno decisamente a che fare con l'impostazione di questo topic.

http://it.irinushka.eu/?page_id=1323" onclick="window.open(this.href);return false;


La Nuova Realtà, le Scelte, il Meccanismo del Servizio, la Parola… Sprazzi di Luce da un Incontro…
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Imparare dalla Materia

Post by Irinushka » Sun Mar 06, 2011 11:22

Ieri nella parte russa del forum un ragazzo ha scritto un post di cui vi faccio un breve riassunto:
BeLeZhy wrote: Onestamente, mi sento completamente perso, come gli uccelli o i delfini che usano i campi magnetici per orientarsi nello spazio. I campi si accendono per un attimo, poi magari si spengono poi si accendono di nuovo, ma intanto il senso dell'orientamento è andato perso.

Qualsiasi cosa faccia, sembra che vada tutto nel peggior modo possibile,
ho smesso di vedere...
ho smesso di sentire...
ho smesso di sapere...
Sono pieno di dubbi e del senso di panico, è come se la vita fosse finita, ma che cosa succede?"
E questa è la chiave di lettura che ho proposto.

La Nuova Realtà risponde alle nostre tendenze di misurare noi stessi con un vecchio "metro", di considerare noi stessi alla vecchia maniera (cioè, come un essere umano sotto manifestato), di usare la "vecchia scala delle emozioni, delle interpretazioni e degli stati esistenziali" (invece di fabbricare degli stati e dei significati nuovi, delle correnti del pensiero nuove, impastate con la propria essenza, con la propria specifica natura della stabilità) con delle "demo" molto convincenti che sostanzialmente dicono: "guarda che se insisti a vivere nella vecchia era, a farne parte, tutto potrebbe andarti storto, ogni piccola cosa potrebbe diventare sbagliata e falsa e stonata e non conduttiva, perché "contaminata" dallo spirito della non integrità, inserita in un contesto della non Vita, della Non Ragione, della Non Autonomia".

Il grande pasticcio, probabilmente, nasce quando le persone – per inerzia, per abitudine – continuano ancora a percepirsi e a comportarsi come degli esseri umani, continuano ad insistere per dare corda alle “corde ed emozioni ed angosce umane”, mentre quelle di fatto stanno già finendo di essere, stanno diventando non conduttive e allora NON POSSONO CHE MOSTRARE LE COSE IN UNA LUCE SBAGLIATA, perché attirano delle vibrazioni e delle eccitazioni false, aliene, non compatibili con l’autenticità e con il nostro nuovo status terrestre.

Ieri pensavo alla tecnica del "pendolo", in quest'ottica.

Immaginiamo che la persona stia usando il pendolo mentre cerca di curare qualcuno e chiede al pendolo com'è meglio procedere, per esempio, usare un'energia così o un'energia cosà, girare a destra o a sinistra?

E intanto il pendolo che nelle condizioni della Nuova Era si è empiricamente auto trasformato in un organo e in una voce del Tutto, magari, vorrebbe trasmettere alla persona un messaggio completamente diverso, del genere:

"E tu perché pensi di dovere/potere/volere curare qualcuno?" "E non pensi invece che piuttosto dovresti ricalcolare tutto quello che sai sui malati e sulle malattie e sulla Vita in generale?" "E già che ci siamo, tu hai una minima idea di dove ti trovi, in quale spazio, in quale regime, che cosa significa questo status "Io sono qui"? "Ecco, caro/cara, vai a scavare in questa direzione, svegliati, ESCI DALL'ERA SOTTO MANIFESTATA, datti da fare e io ti seguirò e ti aiuterò e ti servirò fedelmente con tutte le mie risorse e con tutto il mio peso".

E adesso come adesso qualsiasi situazione, qualsiasi "curva della materia" :) potrebbe diventare questo "pendolo" rivelatore, questo organo della Nuova Era, che invece di collaborare ad un'armonizzazione umanamente possibile di questo o di quel regime, in modo che "i conti tornino", fa il contrario, rende la Vita insopportabile, suggerendo alle persone di aprire le porte e le finestre e di "cambiare le diottrie", e anche di smettere di fare le domande sbagliate.

E questa educazione è parecchio differenziata, nel senso che la Vita potrebbe essere molto dura soprattutto con chi sa o dovrebbe sapere, ma non lo vuole accettare, fa finta di non sapere, cerca di nascondersi sotto "mentite spoglie", usa le definizioni non proprie per raccontare le sfumature del proprio stato di essere...
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by nadia » Fri Mar 11, 2011 0:13

stamane giocando con i pensieri una strana assonanza ha vibrato in me
Denaro/ Donare
l’uno l’anagramma dell’altro
il cuore ha fatto un balzo,i famosi balzi del cuore ricordate? :P
Spesso ultimamente ho la sorprendente sensazione che i pensieri non siano più solo miei
come se qualcuno mi sussurrasse all’orecchio...
(Questo poi :shock: )
donare/denaro...ben buffo sì
Mica ancora chiaro però.
Perchè il reale significato del donare ancora non c’è e il reale significato del denaro neanche a parlarne
sentite questo donare come gronda di sacrificio, abnegazione e buoni sentimenti
ed il denaro pare essergli l’opposto
Se donare riguardasse in primo luogo la vita
e se la vita fosse unicamente ciò che ci è dato sperimentare ora
con tutta la verità, la dedizione la presenza che posso:
sono qua, sono qua null’altro che qua,
mi dono vita e mentre mi dono ricevo
mica per ricompensa ma come fatto che è,
centralina d’energia vitale che entra e che esce.
Se il donare è denaro
che santo, che frutto da cogliere grati e trasformare in vita
denaro-vita-donare
ancora non so, però sorrido un po’
mica da sola però
perchè se no lo scriverei?...
per sorridere un po’ :wink: :D
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Fri Mar 11, 2011 10:56

Nadia, grazie per la dritta! :)

A questo punto vi traduco alcuni frammenti dei recenti post nella parte russa del forum:

****************************************************
Io:

"... Insomma, in questo momento non so davvero con quali modalità espandere questo lavoro: se avessimo dei soldi (non pochi), potremmo creare un centro nostro che si occuperebbe di tutti gli aspetti della trasformazione, sia di quelli che riguardano la condizione del "conoscere e lasciare andare se stesso vecchio", sia di quelli che riguardano la condizione del "conoscere se stesso nuovo", con vari annessi e connessi...

Ehm... :) Chiedo al Nuovo SO di prendere in considerazione questo mio auspicio... :)

P.S. Vedo che in questi giorni sto decisamente usando lo spazio del forum per una sollecitazione diretta del Nuovo SO (e sto pure sottolineando questo fatto con il colore rosso); bene, tutto sommato è proprio questo il motivo per cui il forum era stato creato a suo tempo. :)

BeLeZhy

... Ecco che di nuovo salta fuori l'argomento del denaro, credo di avere anche qualche "know how" sviluppato personalmente da me che lo riguarda...

Io:

Allora sposto questo nostro dialogo nel topic dedicato al denaro (in stand-by da molto tempo), perché è arrivato il momento di TIRARLO SU (in tutti i sensi del termine).

Anche se non prometto che proprio subito potrò portarci delle "breaking news"... :)

**********************************
**********************************
E, per aumentare la suspense, aggiungo anche questa mia osservazione: dopo l'Episodio :mrgreen: ho fatto due sedute individuali e in entrambe è saltato fuori l'argomento Denaro, il Denaro come uno dei pilastri della Nuova materia, addirittura come una leva di spostamento globale che adesso avrà un "nuovo software", sarà imparentato con il "Denaro cosmico" (ci saranno pure degli equivalenti del nostro denaro in altri mondi fisici) e questo nostro Denaro terrestre e nello stesso tempo cosmico si scalderà e andrà su, e tirerà su con sé diversi aspetti delle vecchie condizioni umane...

***********************************************
Non so se questa cosa c'entra con il Denaro, però siccome la sento in questo momento, la metto a verbale qui: "Ritmi diagonali della presenza "... :)

C'entra con la rifrazione, credo, con l'acquisizione di una nuova stabilità, e anche con l'autodeterminazione dei nostri individuali motori di ricerca e delle nostre Forze motrici... :)
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Andrew » Fri Mar 25, 2011 15:32

Ciao a tutti, :D

é con una gioia immensa :D che voglio testimoniare la mia effettiva presenza nel College della Nuova Realtà, in cui gli eventi interiori ed esteriori si succedono ad una velocità stratosferica (grazie all'overclocking :wink: ) e l'espansione sembra non finire mai! :o

Di recente la Vita mi ha proposto una specie di Esame della Maturità, e negli ultimi due giorni ho dato la mia inequivocabile e gentile risposta :D

In seguito a questa mia azione oggi sono piacevolmente :D sbalordito :shock: dal numero di eventi risonanti con la mia struttura energetica che si stanno già manifestando nel mio territorio della Vita (questa definizione me l'ha gentilmente fornita Metatron qualche sera fa)

Un ringraziamento speciale per questo mio stato di grazia va a Irina, che anche tramite le sue (a volte davvero enigmatiche :mrgreen: ) condivisioni ci ha sottilmente, costantemente supportati e preparati a questo graduale ingresso nel nuovo regime di presenza nella materia.

Oggi mi é straordinariamente chiaro, limpido ed evidente che tutto questo é soltanto l'inizio. Ci é dato facilitare il mondo ad essere veramente se stesso ed avremo davvero una quantità enorme di lavoro da fare, ma per fortuna avremo in dotazione dei mezzi/strumenti formidabili di cui oggi riesco a percepire una innominabile presenza.

Un abbracciatona collettiva a tutti! :D

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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Sat Mar 26, 2011 10:56

andrea wrote:
Oggi mi é straordinariamente chiaro, limpido ed evidente che tutto questo é soltanto l'inizio. Ci é dato facilitare il mondo ad essere veramente se stesso ed avremo davvero una quantità enorme di lavoro da fare, ma per fortuna avremo in dotazione dei mezzi/strumenti formidabili di cui oggi riesco a percepire una innominabile presenza.

Un abbracciatona collettiva a tutti! :D
Andrea, grazie per questa entusiasmante condivisione e per tutto il resto! :D

In questi giorni, dopo il seminario di Milano, dove diverse cose si sono protese verso di noi "in anteprima", mi sento come se potesse succedere (a me, agli altri, al pianeta, alla nostra cosiddetta "normalità" umana) qualsiasi cosa in qualsiasi momento (perché il riscaldamento aumenta e l'overclocking pure e questo ha direttamente a che fare con il funzionamento della terristricità).

Questo mio sentire è sicuramente un'emozione e una fede, un'emozione/fede molto forte e molto emozionante, dentro la quale però è anche incorporata la Ragione pura, e quindi è un'emozione/fede che sa, che è autorizzata a sapere e ad agire, a muovere, e anche a smuovere...

I riferimenti che sento in background in questo periodo sono tutti assai enigmatici, cominciando dal riferimento "airbag" già sentito altre volte e mai decodificato (chissà se non riusciremo a "stanare" quello che c'è sotto durante la prossima riunione del Laboratorio della Parola? :wink: ), e questa suspense rende ancora più acuta la sensazione che la Terra non sia più la stessa e che la massima leva e il protocollo del comando sia quello della passione e dell'attrazione naturale.

C'è una frase, però, che si è fatta viva con me l'altro ieri, mentre vagavo per l'etere, direi che proveniva dalla Vita stessa, dell'attuale paesaggio terrestre, faceva parte del suo respiro.

Ed è questa qua: "Chi non ha gli occhi per vedere, probabilmente non è qui per vedere..."

Sembrava un avviso...
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Mon Mar 28, 2011 11:09

Irinushka wrote: In questi giorni, dopo il seminario di Milano, dove diverse cose si sono protese verso di noi "in anteprima", mi sento come se potesse succedere (a me, agli altri, al pianeta, alla nostra cosiddetta "normalità" umana) qualsiasi cosa in qualsiasi momento (perché il riscaldamento aumenta e l'overclocking pure e questo ha direttamente a che fare con il funzionamento della terristricità).

I riferimenti che sento in background in questo periodo sono tutti assai enigmatici, cominciando dal riferimento "airbag" già sentito altre volte e mai decodificato (chissà se non riusciremo a "stanare" quello che c'è sotto durante la prossima riunione del Laboratorio della Parola? :wink: ), e questa suspense rende ancora più acuta la sensazione che la Terra non sia più la stessa e che la massima leva e il protocollo del comando sia quello della passione e dell'attrazione naturale.

C'è una frase, però, che si è fatta viva con me l'altro ieri, mentre vagavo per l'etere, direi che proveniva dalla Vita stessa, dell'attuale paesaggio terrestre, faceva parte del suo respiro.

Ed è questa qua: "Chi non ha gli occhi per vedere, probabilmente non è qui per vedere..."

Sembrava un avviso...
Continuo a sentirmi così, in attesa che succedano delle cose impensabili ed inimmaginabili a livello dell'attualmente manifestato, perché percepisco chiaramente dei "preparativi in corso"... Però non mi è dato sapere come e quando e in che modo e "a quale prezzo"...

E per quel che riguarda "airbag", può darsi che nel momento esatto in cui arriveremo veramente a toccare e comprendere il significato di questo riferimento, decideremo anche di attivare la Forza che c'è dentro, dimostreremo di essere pronti per usarla nelle nostre corde della Vita...
Irinushka wrote:
Metatron ha proposto come chiave di interpretazione questo riferimento: Notare e NON notare (certe energie, certe frequenze, certe eccitazioni, certi volumi, certi ritmi, certi aspetti del pensare - agire ecc.).
Riassumo qualche considerazione arrivata ieri relativamente al Notare e al NON notare.

NON notare.
Il diritto e il dovere di NON notare quello che non serve, non è utile, non eccita, non serve al proprio essere per andare dove deve andare.

NON notare non significa nascondere la testa nella sabbia oppure chiudersi gli occhi con le manine, ma significa NON AVVICINARE A SE', al proprio profilo vibrazionale le frequenze della Vita "non sue".

Addirittura in questo modo: voi vedete una certa cosa non vostra ad una distanza di 10 metri e la lasciate stare esattamente dov'è, a 10 metri di distanza, senza cadere nella tentazione e nella trappola di farla avvicinare a voi nemmeno di 2 centimetri - per inerzia, per abitudine, per un'insensata e/o cattiva gestione delle vostre risorse, per curiosità superficiale, per un volere vuoto, per pietà, per il desiderio di dare corda a questa roba e di fare il suo gioco, oppure anche per sabotare la vostra ulteriore autoespansione con questa "demo" non affatto in sintonia con voi.

Adesso nello spazio della Maturità e della Nuova Era cambieranno, si risistemeranno soprattutto i micro-accenti, i mini-accenti di tutto quanto, e grazie a questi spostamenti apparentemente minimi (in particolare, grazie all'uso della Parola) si creeranno dei cambiamenti macro, dei contrasti esistenziali fortissimi, addirittura vertiginosi, tra "allora" e "ora".

Lo spazio della Nuova Era è molto concentrato e mobile, ed elastico e "volatile" e anche "in grado di intendere e di volere", capace di predisporre diversi "quadretti" e "demo" intorno all'asse principale, e gradualmente capiremo come funziona tutto ciò, svilupperemo le nozioni della nuova cultura esistenziale, ma in questo momento la cosa più importante è quella di non avvicinare a se stessi quello che non serve per formare i propri sensi e significati.

Non avvicinare non vuol dire giudicare, accusare, sradicare, svalutare, buttare di lato ecc.: basterebbe essere distaccati e smettere di dare corda ai significati che non sono vostri, alla stabilità che non è vostra, alle inclinazioni che non sono vostre, al respiro della Vita che non è vostro, e "il corpo della Nuova Terra" farà il resto, vi fornirà i ricalcoli aggiornati del vostro essere predisposti dal Nuovo SO in persona. :)

Buona settimana a tutti noi! :)
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Andrew » Mon Mar 28, 2011 15:40

Irinushka wrote:NON notare.
Il diritto e il dovere di NON notare quello che non serve, non è utile, non eccita, non serve al proprio essere per andare dove deve andare.
Durante il fine settimana io e Diana abbiamo fatto alcuni lavori nel nostro giardinetto.

La mattina del sabato l’abbiamo trascorsa procurandoci il materiale necessario (terriccio, sementi, ecc) e mentre tornavamo a casa ci è venuto da affermare che tutto sommato non ha senso dover fare tutto questo lavoro per un giardino così piccolo…

Subito dopo pranzo abbiamo cominciato il nostro lavoro. Io mi sono messo a rastrellare e a smuovere la terra terra, e dopo qualche decina di minuti ho cominciato a sentire una stanchezza a dir poco esagerata e fuori scala considerate le modeste dimensioni del nostro giardino e la quantità di lavoro che stavo facendo.

In passato, l’analisi di questa situazione sarebbe stata quasi certamente del tipo siccome non ho veramente voglia di fare questo lavoro sto inconsciamente creando la fatica per poterlo evitare.

E’ invece stavolta ho potuto vedere questa situazione da un'angolatura diversa, con occhi nuovi, ed ho avviato un dialogo con il giardino in cui gli ho comunicato questo:

Questo lavoro di “forza bruta” non fa parte del mio modo essere.
Voglio prendermi cura di te, ma questi movimenti non sono nelle mie frequenze, nella mia densità, nel mio modo di essere naturale e di impostare l’azione.
Se tu fossi una parte di me (e sento che un po’ alla volta lo stai diventando) non ti tratterei in un modo così rozzo e brutale.
So che questi movimenti sono stati considerati necessari ed immodificabili per migliaia di anni da miliardi di uomini, ma nonostante questo essi non fanno per me.
Vorrei prendermi cura di te in un modo che sia più confacente a ciò che sento di essere veramente.
Forse è ancora presto per avere una risposta pratica, però ci invito a trovare assieme un nuovo modo di interagire in cui essere entrambi più liberi ed autentici.


Poi, durante vari momenti di illuminazione successivi, ho detto questo alla Materia:

In un lontano passato qualcuno ha scelto che l’acqua doveva ghiacciare a zero gradi e bollire a cento.
Non so se quel qualcuno eri proprio tu, ma in ogni caso sento che - come me - anche tu hai sperimentato l’impossibilità di rivedere le scelte e le impostazioni pre definite.
Anche tu sei stata imprigionata nelle regole della linearità che non ti permettevano di essere autentica e pienamente adattabile alle circostanze.
Ora che so di appartenere a me stesso, per poter essere libero ho bisogno che anche tu sia libera e che anche tu possa fare le tue scelte.
Solo in questo modo tu potrai assecondare le mie scelte ed io le tue, e danzeremo assieme trovando nuovi accordi della stabilità più o meno duraturi e rinegoziabili ogni qualvolta ve ne sia il bisogno.
Il mio essere autentico è al servizio della tua autenticità/illuminazione/liberazione.
Il tuo essere autentica è al servizio della mia autenticità/illuminazione/liberazione.


Oggi, rispetto al passato, IO SO che l’ambiente mi sta ascoltando e che non potrà resistere a queste formidabili sollecitazioni… :wink:

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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Mon Mar 28, 2011 19:08

Irinushka wrote:
Continuo a sentirmi così, in attesa che succedano delle cose impensabili ed inimmaginabili a livello dell'attualmente manifestato, perché percepisco chiaramente dei "preparativi in corso"... Però non mi è dato sapere come e quando e in che modo e "a quale prezzo"...
In attesa che ci sia qualche ulteriore chiarimento tra noi e la materia (almeno una certa prospettiva :mrgreen: ), mi sa che non riesco a combinare niente; non c'è abbastanza nitidezza, e quand'è così, non ha senso provare a scrivere, visto che adesso sono proprio le sfumature e gli accenti a fare la differenza.

C'è una canzone russa che in questi giorni ascolto spesso, è intitolata "I Contrabbandieri", e io la percepisco come una specie di "Inno all'Azione", all'imperatività pura e anche alla FORZA DELL'ATTRAZIONE NATURALE.

http://www.youtube.com/watch?v=FJAZopvF ... re=related" onclick="window.open(this.href);return false;

La poesia originale è molto bella (e così poetica da essere praticamente impossibile da tradurre :) ), e parla di come si muovono i contrabbandieri, e di come si muove la guardia costiera che dà loro la caccia, e c'è così tanta Vita dentro: il Mare Nero a mezzanotte, la tensione dell'attesa, il gioco d'astuzia, la sorpresa di un incontro inaspettato, il rumore del motore del motoscafo (anzi, di due motoscafi), il vento freddo e salato che blocca il respiro, la condizione di abbandonarsi completamente alle proprie scelte, possiamo dire, "al proprio servizio nei confronti della Vita", e a questo punto in un certo senso non ha più importanza se fai il contrabbandiere o il rappresentante delle forze dell'ordine, si va oltre, si respira la sostanza dell'azione pura, l'imperatività pura, la passione pura, la velocità pura, la terristricità pura, si superano i confini delle dimensioni... :D

"E allora dai, scorri, muoviti nelle vene,
La mia giovinezza che non ha mai avuto casa, il mio furore
Voglio che il sangue umano si trasformi nelle stelle cadenti
Voglio essere una pallottola sparata verso l'Universo
Voglio cantare a squarciagola,
Voglio sentirmi bloccare il respiro nel petto
Per tutto questo spazio spaventosamente grande...

Il Mare Nero,
La mezzanotte stellare,
è una buona causa,
è una splendida causa..."
AIRI-SON

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Irinushka
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Dalle Alpi con Amore

Post by Irinushka » Tue Mar 29, 2011 11:26

Prima di mettere a verbale quello che ho sentito stanotte, riporto alcuni frammenti delle osservazioni dei giorni scorsi per "scaldare ulteriormente il terreno". :)
Irinushka wrote: ... Durante un recente incontro individuale Metatron ha detto questa frase enigmatica: "Avrete poco tempo per abituarvi, proprio il minimo necessario, per comprendere empiricamente come comunicare con questa nuova terrestricità... Godetevi il mese di aprile con la sua relativa calma, perché poi..."
Irinushka wrote:
... Ci è stato proposto come chiave di interpretazione questo riferimento: Notare e NON notare (certe energie, certe frequenze, certe eccitazioni, certi volumi, certi ritmi, certi aspetti del pensare - agire ecc.).

A quanto pare, siamo stati sottoposti (dalla Vita stessa e come al solito, senza preavviso, anche se con un minimo "preriscaldamento" :mrgreen: ) ad un test che metteva alla prova la nostra capacità, la nostra forza di NON notare, di NON entrare in contatto e in collisione con certi stati della conduttività terrestre che non ci sono (più) utili (non sono utili ai nostri motori di ricerca) per il nostro ulteriore avvicinamento al Tutto, per il nostro venire a sapere.

Erano stanchi i partecipanti umani, era stanca la casa, era stanco perfino Metatron, però abbiamo indubbiamente superato la prova, l'abbiamo superata alla grande, abbiamo confermato la nostra maturità, la condizione "SONO PRONTO PER ANOTHER PLAY" ed è probabilmente per questa super-promozione che il senso di gioia e la voglia di ridere e di scherzare erano (e per quel che mi riguarda, sono ancora) così travolgenti :D...
Irinushka wrote: ... Mentre scrivo, sento dentro di me questa frase "Ora posso vivere" (conformemente alle mie inclinazioni naturali), e secondo me a livello delle tarature vibrazionali dello spazio terrestre è successo qualcosa di superfinissimo che potrebbe essere paragonato alla separazione definitiva dei gemelli siamesi...
Irinushka wrote: ... In questi giorni, dopo il seminario di Milano, dove diverse cose si sono protese verso di noi "in anteprima", mi sento come se potesse succedere (a me, agli altri, al pianeta, alla nostra cosiddetta "normalità" umana) qualsiasi cosa in qualsiasi momento (perché il riscaldamento aumenta e l'overclocking pure e questo ha direttamente a che fare con il funzionamento della terristricità)...

I riferimenti che sento in background in questo periodo sono tutti assai enigmatici, cominciando dal riferimento "airbag" già sentito altre volte e mai decodificato (chissà se non riusciremo a "stanare" quello che c'è sotto durante la prossima riunione del Laboratorio della Parola? :wink: ), e questa suspense rende ancora più acuta la sensazione che la Terra non sia più la stessa e che la massima leva e il protocollo del comando sia quello della passione e dell'attrazione naturale.

C'è una frase, però, che si è fatta viva con me l'altro ieri, mentre vagavo per l'etere, direi che proveniva dalla Vita stessa, dell'attuale paesaggio terrestre, faceva parte del suo respiro.

Ed è questa qua: "Chi non ha gli occhi per vedere, probabilmente non è qui per vedere..."

Sembrava un avviso...
Irinushka wrote: ... Continuo a sentirmi così, in attesa che succedano delle cose impensabili ed inimmaginabili a livello dell'attualmente manifestato, perché percepisco chiaramente dei "preparativi in corso"... Però non mi è dato sapere come e quando e in che modo e "a quale prezzo"...

Adesso nello spazio della Maturità e della Nuova Era cambieranno, si risistemeranno soprattutto i micro-accenti, i mini-accenti di tutto quanto, e grazie a questi spostamenti apparentemente minimi (in particolare, grazie all'uso della Parola) si creeranno dei cambiamenti macro, dei contrasti esistenziali fortissimi, addirittura vertiginosi, tra "allora" e "ora"...
Irinushka wrote:
...In attesa che ci sia qualche ulteriore chiarimento tra noi e la materia (almeno una certa prospettiva :mrgreen: ), mi sa che non riesco a combinare niente; non c'è abbastanza nitidezza...
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Stanotte sono stata svegliata da uno di quei riferimenti enigmatici, già sentiti nei giorni scorsi ("Doppia faccia"), solo che a questo punto c'era dell'altro. E l'impatto di quello che mi veniva trasmesso era così forte che forse ad un certo momento ho avuto perfino la tentazione di tirarmi fuori, perché è transitata questa frase: "Continua ad ascoltare, non avere paura".

Dunque, le cose stanno così.

Quando era stata creata la materia terrestre, qualcosa è andato storto (un certo filone del codice primordiale si è allungato in modo spropositato) ed è come se a livello della configurazione di base fosse stata creata una specie di "ridondanza distorta", un raggio degli eventi "pieno" che coesiste con un raggio degli eventi "vuoto" (non riempito).

La Vita che coesiste con una Non Vita, il volume che coesiste con un non volume, la causalità che coesiste ed è intrecciata con la non causalità, e questo "bug originale" si riproduce a tutti i livelli, in ogni cosa sia piccola che grande, in ogni regime della presenza, in Terra e in Cielo (almeno in quella parte del Cielo che ha a che fare con questa nostra conduttività ed eccitabilità terrestre non del tutto a posto).

Comunque a questo punto la Terra sembra essere pronta per poter "esorcizzare la sindrome del raggio vuoto e delle oscillazioni vuote", per farla fuori, per riformattare l'hard disk della sua stabilità esistenziale, il che, ovviamente, non potrà non avere effetto su tutte le forme dell'attualmente manifestato, su tutte le correnti della Vita che conosciamo e con cui siamo (o pensiamo di essere) in contatto.

Durante il recente seminario di Milano abbiamo notato (siamo stati autorizzati a notare) un fenomeno molto particolare, quello che Lena ha descritto come una Fonte e una Forza dentro lo spazio terrestre che ha a che fare con la riproduzione della Vita stessa, una fiamma purissima, protetta da un strato di vetro (per evitare che qualcuno possa toccarla da vicino), collocato nell'Italia del Nord.

Abbiamo attribuito a questo fenomeno il nome in codice "AlpenLiebe"; "Dalle Alpi con Amore", e stanotte ho sentito che sarà proprio questa "fiamma" non del tutto terrestre radicata dentro il suolo dell'Italia del Nord a gestire "tecnicamente" la ristrutturazione basilare di tutto lo spazio planetario.

Continuo a non conoscere i dettagli e le tempistiche della "rivoluzione" in arrivo, tranne che sembra molto vicina, anche perché se così non fosse, non avrei sentito quello che ho sentito stanotte e che ora metto a verbale nello spazio del forum.

Nel caso dovessero venirvi in mente dei riferimenti e delle associazioni di carattere religioso (“…due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato. Due donne macineranno assieme; l’una sarà presa e l’altra lasciata. Due uomini saranno nei campi; l’uno sarà preso e l’altro lasciato”) vi prego di dare la prova della vostra maturità e di non interpretarli alla lettera...
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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Daniele » Tue Mar 29, 2011 13:08

Posto una piccola riflessione che mi è venuta leggendo l'intervento di Irina.
"Doppia faccia" potrebbe voler dire una realtà che ha appunto due facce, una quella che conosciamo ed una altra abbinata ancora da scoprire completamente. E mi ha fatto immediatamente venire in mente i circuiti stampati che si usano in elettronica, i cosiddetti "doppia faccia" hanno entrambi i lati conduttivi (laddove i monofaccia hanno un lato conduttivo ed un altro isolante) e riportano piste di collegamento dei componenti da entrambi i lati, piste che collaborano insieme al funzionamento del circuito. Quindi non so se possa essere un riferimento ad una attuale realtà che è "conduttiva" (come usa dire Irina) in entrambe le sue manifestazioni e che ha tuttora bisogno di entrambe le realtà per esprimersi nelle sue potenzialità. O forse è un altro modo per dire di andare oltre la dualità del bianco nero - bene male intendendo che entrambi al momento convivono alla creazione dell'attuale realtà.
Questo anche per riallacciarmi alla frase conclusiva dell'intervento di Irina sui due che verranno uno preso e l'altro lasciato.

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Re: La Materialità nella Nuova Realtà

Post by Irinushka » Tue Mar 29, 2011 17:19

Ciao Daniele, grazie per la reazione. :)

Onestamente, non so cosa dire, infatti, stavo per concludere il mio post precedente con un avvertimento che la nostra psiche, almeno in questo momento, non è in grado di comprendere da sé cosa sono e come si presentano queste due condizioni dello spazio: quello del raggio degli eventi pieno e quello del raggio degli eventi vuoto (illusorio? non tracciabile?).

E comunque in qualche modo è inserita in entrambi, percepisce entrambi come reali, sia per quel che riguarda l'eccitabilità dei processi interiori che quella dei fenomeni esterni.

Devo dire che oggi non mi sento esattamente in pace: è come se ogni cosa, ogni reale (per modo di dire :mrgreen: ) e/o potenziale espressione della Vita, fosse in qualche modo "compromessa" e "contaminata"; l'attuale regime ottico della realtà e il suo modo di presentarsi mi fa venire la voglia di starne alla larga, però, essendo anch'io parte di questo regime, farlo diventa un po' difficile. :mrgreen:

Insomma, per il momento il mio essere ha scelto di autoposizionarsi più o meno fuori dagli attuali programmi e "quadretti" e letture della realtà (soprattutto dalla fisica quantistica :mrgreen: ), di non prendere sul serio niente, di non farsi coinvolgere in niente, in attesa di sapere che cosa veramente mi è dato da fare, che cosa veramente sono autorizzata a fare...
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