Il Sistema Percettivo

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Andrew
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Post by Andrew » Tue Jan 26, 2016 10:55

OS:

Il sistema percettivo umano come funziona?

Funziona così: è autorizzato a notare le cose, solo che ha dentro anche i filtri, fabbricati dal sapere umano e lì quando uno percepisce una cosa, immediatamente si attiva anche il sapere relativo a questa cosa. Il sapere ti dice questa cosa è una sciocchezza, invece quest’altra cosa è importantissima e vale quasi cento.

Mentre state entrando sempre più nel regno del volume non più tridimensionale succede che il sistema percettivo può captare quello che può captare, ma il sapere associabile a quello che lui percepisce conta sempre meno, mentre invece in seconda fase, tutti questi elementi percepiti in qualche modo dovrebbero essere posseduti, elaborati e intitolati dentro il sistema che li riceve.

Allora tu capti, percepisci diverse cose e dentro la dimensione umana queste cose hanno dei corrispondenti valori o grandezze o pesi umani e già quelli non ti convincevano prima, adesso non ti convincono a maggior ragione, però dopo che cosa succede quando questi elementi entrano dentro di te come sistema? praticamente tutti diventano elementi principali, anche quello che prima poteva essere una sciocchezza e lì, anche se il volume è grande c’è questo rischio di indigestione. Ma come…siete tutti elementi principali!

Allora ancora non possiamo rinunciare a questa gestione perché è fondamentale che davvero tu impari che la tua logica è quella di possedere tutti gli elementi come elementi principali…non possiamo dire ah questa cosa in effetti è una sciocchezza…magari dopo sarà una sciocchezza, però è importante per lei mostrarsi a te come elemento principale perché sul tuo schermo del sistema che accoglie gli elementi in ingresso è scritto: BENVENUTI SIETE TUTTI ELEMENTI PRINCIPALI. Io vi amo e io vi riconosco così.


( Ho capito… spero di riuscirci ) :figurati

Sono questi nuovi saper vivere che all’inizio possono sembrare un po’ difficili da attivare, ma poi scoprirai che sono così naturali per te che ti trovi a gestirli in modo naturale, anzi praticamente loro si disimballano mentre mandi avanti il tuo gioco e mentre formi il tuo atteggiamento o confermi e riconfermi il tuo atteggiamento verso l’attuale round del gioco e a questo punto per permetterti di gestire bene questo round del gioco si attivano anche vari saper gestire, saper gestire il tuo senso della realtà che possiedi a livello implicito.

Questa cosa è molto importante di separare ciò che finora era inseparabile cioè il sistema percettivo e i significati che veramente possono essere ricavati da ciò che ricevi in ingresso: è lì che si attiva una nuova e diversa onda del pensiero.

Praticamente dovresti separare in due fasi il processo della percezione che prima era un processo falsamente integro in cui percepire e sapere arrivavano apparentemente insieme, solo che però era il sapere che usava il pensiero troncato, la lunghezza d’onda troncata del campo umano e allora anche i momenti che potevano essere percepiti e che magari avrebbero potuto corrispondere a una nuova e diversa lunghezza d’onda, uno era costretto a riceverli come se fossero umani, quindi accompagnati dal sapere umano.

Adesso possiamo permetterci questo: separare, per modo di dire, in due passi questa sequenza del percepire/ comprendere- bisognerà comunque rispettare le tecniche della sicurezza, nel senso che per esempio quando sei al volante forse non è il caso di fare troppe sperimentazioni- ma sostanzialmente è questo proprio sapere che sta a te attivare la seconda fase, cioè prendere tutti gli elementi percepiti, quelli deboli, quelli forti, quelli che apparentemente sono molto familiari, altri che non lo sono e poi, magari in un ambiente tranquillo, metterli tutti sul banco, dentro un volume di elaborazione e poi darti la libertà di possedere questi elementi come è giusto farlo dentro il tuo volume e dentro il tuo volume è giusto in questo momento segnarli tutti come elementi principali.


Ulteriori approfondimenti si possono trovare in questo file audio.
: Thanks : : Freego :abbracciatona

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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Sun Jan 31, 2016 10:27

Un altro prezioso frammento della trascrizione, stavolta parla Volodia - Vladland (nella seduta del 25 gennaio, abbinata al suo compleanno aeventi_speciali :Well Done :D : Thanks : )

Come venite visti, come venite sentiti?

Tutti vi vedono, vi vedono benissimo. Più che vedere, io qui userei il termine delle oscillazioni. Vengono percepite le vostre oscillazioni. Perché voi ancora vi esprimete con questo linguaggio dei sensi umani - quindi esiste la vista, l'udito, l'olfatto ... - ma nel sistema della percezione che non è dentro la realtà tridimensionale, è come se esistesse un unico organo della percezione, diciamo della località, e questo organo percepisce le oscillazioni, il linguaggio delle oscillazioni che sono dentro le specifiche lunghezze d'onda.

Poi però, a sua volta, ciò che viene percepito da questo organo - che percepisce le oscillazioni come il linguaggio della Vita - può formare diversi equivalenti che dipendono dal sistema della consapevolezza destinatario dei messaggi, delle percezioni.

Ogni sistema della consapevolezza può essere interessato a decodificare queste oscillazioni in modo diverso, secondo la propria specifica accordatura della consapevolezza.

Voi separate la vista, l'udito, il movimento, l'olfatto, altri singoli componenti che per voi sono dei sensi separati nell'orientamento complessivo della Vita; io, posso anche dire noi, prendiamo tutto lo spettro complessivo delle oscillazioni, senza metterci delle etichette del tipo “questa è l'oscillazione dell'udito, questo corrisponde invece alla vista, qui è stato fatto qualche movimento quindi ci metto questa etichetta, altrimenti poi dopo non lo ricordo”. Non è indispensabile, quindi inghiottisco, assorbo tutto quello che arriva, di solito sono dei volumi, sono dei pacchi con dentro delle oscillazioni e poi me lo metto sul mio schermo di riconoscimento, che è fatto a mia immagine e somiglianza.

Questo schermo è ciò che la Vita mi fornisce proprio per poter scoprire quello che il mio sistema della consapevolezza vuole scoprire.

Siccome io sono stato un abitante della terra e mi importa, mi interessa seguire le categorie della Vita che sono attualmente in circolazione dentro la dimensione umana, ho autorizzato il mio schermo a trovarmi degli equivalenti che siano giusti per me, ma che comunque riproducano le sagome umane, le categorie dell'ordine umane, terrestri, perché così mi è più facile rimanere nell'interazione, quindi monitorare quello che succede. Per cui sì, possiamo anche dire che alla fine io vedo quello che vedete voi oppure vedo come vedete voi, solo che passa tutto attraverso questa centralina delle oscillazioni, per cui sul mio schermo magari appare quello che potresti vedere tu, ma che tu non vedi perché nella tua vista non sono presenti tutte le oscillazioni che tu al momento possiedi. Mentre io, vedendo come se guardassi tu, potrei vedere diversamente o potrei vedere di più, perché uso tutto il volume delle oscillazioni. In quel caso lì per esempio, parlando dell'organo della vista, tutta la luce attualmente disponibile per riconoscere, per diagnosticare, per manifestare la Vita, ecc.

È una buona domanda la tua e prima volevo anche dire questo: probabilmente sì, ci conviene provare a fare insieme degli esercizi, dei compiti, ma dei compiti proprio in diretta, come abbiamo fatto prima, (Volodia ha fatto una trasfusione del suo “Io so quello che succede” dentro i nostri specifici contenitori dell'“Io so quello che succede”) come se foste in classe, per far evolvere il vostri sistema percettivo, non più umano ovviamente, ma per prepararvi, per avvicinarvi a questo aggiornamento del sistema percettivo in modo che molli questi confini finti - come ho detto, a livello dell'Eternità non hanno senso queste separatezze - e però nello stesso tempo aiutarvi a formare i vostri specifici equivalenti di quello che avete percepito. Quindi prendete questo unico pacco e poi dopo lo sistemate, lo differenziate, ma non più secondo la logica della percezione umana tradizionale, ma secondo la logica del vostro senso dell'ordine, della vostra consapevolezza.

Le persone non hanno mai avuto questo genere di percezione: per questo non è così facile trovare gli equivalenti per farvi capire di che cosa si tratta. Adesso, per prepararvi, per allenarvi, potete fare così: intanto cercare di percepire, inghiottire, assimilare tutto quello che state percependo, possibilmente senza mettere filtri, senza dire “questo mi serve, questo non mi serve”, “questo è importante, questo non è importante”, cioè cercate proprio di abbracciare tutto il volume della Vita che correntemente vi è accessibile come percezione, quindi il primo passo è assimilare.

Mentre assimilate, dimenticate le etichette, il sapere, le spiegazioni che corrispondono a ciò che state percependo: inghiottite cioè questo volume della Vita, possibilmente nel modo più completo possibile.
Dopo di che cominciate a fare delle differenziazioni, però servendo la vostra logica, rivolgendovi anche al Creatore che a questo punto è disponibile come lunghezza d'onda e che vi sta comunque monitorando.

Si tratta di percepire la Vita in movimento, proprio come volume in movimento, non solo un insieme di scenografie più o meno piatte che sì, fanno anche qualche movimento relativo, ma è sempre molto troncato, molto piatto, molto basato sulle barriere, sulle separatezze. Poi - dopo aver preso questo volume nel modo più completo possibile - lo sistemate, lo differenziate, ma senza mai appiattirlo, lasciando che sia un volume, un volume che fluisce anche dentro di voi e vi trasforma.

Cercate di percepire la Vita come realtà non più tridimensionale, anche se ancora si ostina a farsi vedere come realtà tridimensionale e respiratela come se non fosse tridimensionale, perciò inghiottite tutto il volume. Però ovviamente continueremo queste esplorazioni.
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Sun Feb 07, 2016 22:27

Da una seduta individuale, parla OS:

I Pensieri dell’Onnipotenza e la Liberazione dello Sguardo

…Mentre l'Onnipotenza impregna tutti i tuoi pensieri, attribuisce a ciascun pensiero lo status del Pensiero Principale perché la logica dell'Onnipotenza è fatta così.
Adesso sarà a discrezione dei pensieri stessi fare comunque una certa selezione, perché devono convivere pur essendo tutti Pensieri Principali.


… Adesso che abbiamo acceso questa configurazione dove tutti i pensieri sono Principali, il che crea molta gioia e alimenta anche l'area dei sentimenti, quali possono essere i nostri prossimi passi, provvedimenti?

Il tuo sguardo, ciò che tu osservi o non osservi, noti o non noti, percepisci o non percepisci guardando la località, dipende parecchio dal livello dei pensieri che hai. È certamente una questione di sensi, però a loro volta i sensi dipendono da quello sguardo che è a livello del pensiero. Lo sguardo esistente è ancora lo sguardo focalizzato sulla realtà 3D che veniva alimentato dai pensieri che a loro volta erano alimentati dagli alimentatori della logica 3D.

Non possiamo allargare lo sguardo, ma possiamo liberarlo dai fissaggi che aveva finora. Qui bisogna essere molto cauti, per cui facciamo un passo alla volta con molta delicatezza.

Lo sguardo ha anche la funzione di prendere quello che appare, quello che risulta e di convertirlo in qualcosa di tangibile, in qualcosa di reale, in quello che viene considerato reale dall'attuale struttura della logica.

Lo sguardo che cosa prende in ingresso? Le cose che sembrano. Lo sguardo non è autorizzato a fare qualche genere di filtraggio (questo mi sembra vero, questo mi sembra un miraggio) per cui tutto ciò che scopre dentro il Campo, a livello interiore, a livello esterno, tutto ciò che gli risulta di percepire, lui lo prende.

Poi lo converte nella categoria del reale e poi l'utente è libero di decidere per conto suo se questo “reale” per lui è importante o non è tanto importante oppure se qualcosa va potenziato o altri interventi ancora.

Adesso noi stiamo liberando lo sguardo da questa logica imparentata con la realtà 3D e stiamo cercando di liberare le sue capacità di notare bypassando il finto, bypassando ciò che non è reale, che non è reale nella Logica del Movimento Eterno a cui abbiamo collegato tutta questa catena.

Questo sguardo liberato (o in via di liberazione perché è una cosa graduale), adesso come si comporterà nel suo osservare, notare, prendere, elaborare?

Qui dobbiamo entrare dentro la logica della realtà 3D per farle l'autopsia :) e in particolare per fare l'autopsia :) di questi due concetti: “APPARIRE” o “SEMBRARE” e “ESSERE”.

Questa logica, che è molto limitata, che ha molte mancanze, tende a presentare il sembrare-apparire come l'essere, come se fossero la stessa cosa.

Lo fa perché ha bisogno di riempire il campo con qualcosa e quindi, praticamente già a monte, attribuisce a ciò che sembra la condizione dell’ “è”, del reale. Lo fa perché se classificasse quello che sembra come quello che sembra, magari come un miraggio, magari come un vuoto, si ritroverebbe a corto di realtà, a corto di quello che è.


Nei codici di prima lo sguardo era obbligato a presentare, a percepire quello che sembra come quello che è. Non è una sua colpa, non poteva intervenire su questi codici, sono troppo a monte rispetto allo sguardo di un soggetto.
Allora che cosa facciamo con questa categoria del sembrare, apparire, risultare?

Intanto direi che puoi proprio renderti conto di questa condizione, che sembrare, apparire, risultare, non è essere.

Sembrare – Apparire – Risultare ≠ Essere

Sembrare/apparire/risultare ed essere sono due categorie diverse.

Poi, può essere che quello che appare, è anche, però non è giusto a priori metterli tutti nello stesso paniere. Questo lo faceva la logica della misurazione della realtà 3D perché altrimenti avrebbe dovuto dichiarare fallimento, perché altrimenti che cosa ci sarebbe da misurare?

Adesso esprimo un’altra considerazione: che questo sembrare, apparire è una QUALITA’ A LUNGO TERMINE.

Cioè, è confezionato in unità di durata che sono fuori dall'attuale prospettiva del tempo, fuori dal corrente quadrante del tempo.

Quello che appare, quello che sembra, può anche essere reale, ma potrebbe anche non esserlo, però segue comunque un'altra logica del tempo.

Quindi, il modo in cui è presente qui in un certo senso non è comunque agganciato al tempo corrente, al tempo attuale. È come se fosse fuori gioco, mentre l’impostazione della logica della consapevolezza umana attribuisce a “ciò che sembra” lo status del gioco attivo, dei giocatori attivi.

Facciamo una metafora della partita di calcio: ci sono varie cose che sembrano esserci, però sarebbero fuori gioco in quanto hanno residenza presso un altro sistema del tempo, presso un altro regime del tempo.

La consapevolezza umana, sempre per questa esigenza di avere almeno qualcosa in campo, qualcosa intorno a cui muoversi, attribuisce a queste cose che sembrano lo status delle cose che sono.

Quindi magari ci sono certi giocatori, c'è l'arbitro, c'è la palla, c'è la porta, ci sono gli spettatori e a tutto questo viene attribuito lo status del gioco attuale, presente, corrente.

Il rendersi conto che queste cose che sembrano, hanno residenza in un'altra prospettiva (io l'ho chiamata prospettiva a lungo termine, anche perché non è accessibile da qui), non significa semplificare e dire no, è tutto un vuoto, è tutta un'illusione, perché non è corretto, non è esattamente così.

Però comunque è vero che tutte queste cose sono fuori gioco sull'attuale quadrante del tempo. Se sono fuori gioco, tu, anche facendo tanti sforzi, come fai a muovere le scenografie, se praticamente qui sono come degli ologrammi? Certo, puoi anche muovere gli ologrammi, però non è che questo ti cambi molto il regime del gioco.

Quindi, ciò che sembra, ciò che appare, nello stesso tempo lo stiamo smascherando, ma anche promuovendo. Perché non lo neghiamo, ma lo liberiamo anche dall'obbligo di essere presente qui come se fosse il gioco attivo mentre invece qui è fuori gioco.

Ciò che sembra, ciò che appare non vuol dire necessariamente falso, però ha comunque una residenza altrove, in un sistema del tempo su cui non si può intervenire da qui, il che dà poche possibilità di gestire queste cose dal punto di vista dell'ordine, di se stessi come sistemi residenti qui, in questo attuale regime del tempo, perché praticamente non sei un granché in contatto con queste cose, come degli ologrammi che apparentemente obbediscono ma con cui non sei direttamente in contatto.
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Wed Feb 10, 2016 11:44

Il girotondo della Vita.

È un girotondo congiunto del tempo e dello spazio. Possiamo descrivere il girotondo come un ordine dei numeri, un ordine dei numeri in oscillazione, in rieccitazione, in cambiamento. Sostanzialmente, il comportamento di questo girotondo forma l’orizzonte corrente che è basato anch’esso sia sul tempo che sullo spazio.

Allora la cosa principale per te è sentire di essere vicina all’orizzonte, a questo orizzonte che è un orizzonte mobile, un orizzonte che viaggia.

A te importa essere colei che è in grado di inspirare l’orizzonte, l’istantanea corrente del girotondo della Vita, di formare – possedere i pensieri che corrispondono allo stato corrente dell’orizzonte, e poi di espirarli fuori nella Vita esterna, nel volume esterno.

Più che altro proprio la logica, le frequenze, il respiro del tuo pensiero, non necessariamente il contenuto concreto.

Quindi c’è il girotondo della Vita più a monte, poi c’è l’orizzonte che nasce come una sua istantanea corrente, ed è quello che tu vorresti – dovresti percepire, vorresti possedere il senso della presenza che segua naturalmente l’orizzonte...


Dal mini articolo di EG appena pubblicato nel suo blog:

“C’è solo un traguardo per me, l’orizzonte, devo essere il primo ad arrivarci…”

(Il titolo è stato fornito da Volodia :D )

http://it.irinushka.eu/?p=3107
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Mon Feb 15, 2016 9:50

Dall’aggiornamento del 12.02.2016, parla il Creatore:

Probabilmente sentirete uno slancio enorme ascoltando queste parole, sentendo le oscillazioni. È uno slancio enorme della consapevolezza, di tutta la consapevolezza terrestre che sta decollando. Tutta la materia si sta innalzando...

Voi possedete i profili della materia che vi sono familiari, ma come cambieranno loro, come si espanderanno passando a delle frequenze più leggere, aprendosi al linguaggio del Cosmo? Come si manifesteranno questi profili? Quando dico profili intendo qualsiasi cosa, tutti gli ingredienti della materia.

… Anche voi adesso state diventando più leggeri, vi state fondendo naturalmente con il Cosmo. Questa leggerezza la potreste sentire in vari modi. A volte in modo più diretto, a volte in modo più indiretto. La leggerezza è una condizione naturale per cui la scoprite naturalmente, scoprite che per voi è naturale possedere la leggerezza ed essere nella leggerezza. La leggerezza è la condizione principale.

Adesso tutto ciò che vi circonda è aria, anche ciò che è la terra, la terra come suolo, la terra come cose solide. Ciò che la fisica umana definirebbe come solidità, invece è aria, è leggerezza, è naturalezza. Adesso vi toccherà scoprire gli equivalenti cosmici delle condizioni familiari terrestri, materiali, solide. Avrete tantissime scoperte da fare perché sostanzialmente ogni cosa, condizione, abitudine smette di essere ciò che era prima.

La condizione principale è l'osservazione, lo status principale è l'osservazione. Accendetelo. Essere degli osservatori comporta anche la condizione di essere in possesso dei regolatori, degli interruttori che permettono di ottimizzare l'osservazione.

… Adesso come vivrete in queste condizioni in cui la materia sta decollando, in cui l'aria è la componente principale del vostro vivere, come vivrete?

Vivrete sempre di più fuori dalla realtà tridimensionale, vivrete imparando a parlare il linguaggio del Cosmo, aggiornando naturalmente, dinamicamente i vostri riferimenti dell'ordine e formando i vostri assetti dell'ordine senza dipendere da niente e da nessuno.

La condizione della percezione, della percezione di questo nuovo mondo è una cosa che toccherà sviluppare, che toccherà apprendere. Lo sapete voi, lo so io e dovremo creare insieme un percorso, un regime, un modo per creare questo nuovo sistema percettivo.

Non esiste come qualcosa di pronto, esiste la predisposizione, esiste la naturalezza dell’apprendimento. Siccome finora non avete vissuto in queste condizioni della terra-aria, non avete sviluppato la percezione di queste nuove grandezze e allora bisognerà crearlo questo nuovo sistema percettivo. Come si creerà dipende anche dalle vostre richieste, dalla vostra autonomia, sostanzialmente anche da ciò che vorreste percepire. Percepire vuol dire far avvicinare a voi qualcosa usando la vostra specifica onda della consapevolezza. Ognuno di voi potrebbe avere interesse a percepire delle cose diverse ed è giustissimo così.

Avrete modo di elaborare il percorso, fare delle proposte e sicuramente ci sono diversi aiutanti che vi accompagneranno su questa strada. Sì, già nel prossimo incontro collettivo lavorerete su questo.
AIRI-SON

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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Sat Feb 20, 2016 11:28

Irinushka wrote:
“La salvezza degli annegandi è ad opera degli annegandi stessi!” :wink:

La Salvezza è la Percezione e la Percezione è la Salvezza.

La Percezione non tanto delle vie verso la Salvezza, quanto della condizione stessa della Salvezza che è semplicemente data, che c’è già e che c’è sempre stata (essere con Dio… più salvi di così… più saldi di così… più solidi di così… ;-))

La Salvezza non come qualcosa da raggiungere, ma come qualcosa da percepire.

La Salvezza come qualcosa da raggiungere è un viaggio fasullo perché invita a dare la caccia ad un obiettivo inesistente… giustamente, tutte le mappe e i percorsi creati per raggiungere questa grandezza ricercata, portano solo fino ad un certo punto, dopodiché la cosiddetta Salvezza continua ancora a sfuggire, ad essere una modalità remota… - forse c’è qualcosa che non va nell’impostazione della bussola? nel sistema del movimento? nell’”Io cerco la Salvezza”?.

La Salvezza come qualcosa da percepire, oltrepassando tutti i denominatori comuni, tutti i sensi e sensori attualmente in dotazione, non soltanto la paura della Non-Salvezza.

L’interruttore della paura suggerisce di cercare un qualche genere di anti-paura… di anti-orrore… e cioè, un qualcosa che non c’è perché la paura è un inganno, un inganno della logica, un inganno della percezione e di conseguenza non esiste, non può esistere nemmeno il suo opposto.

Si tratta, semplicemente (semplicemente per modo di dire :) ), di percepire questa propria condizione sacra ed inalienabile:

“Io possiedo già la Salvezza!”
“E voglio esprimere naturalmente ciò che possiedo…”


È una Percezione nuova di zecca…

Facepalm :roll: :figurati aeventi_speciali

… Siccome all'incontro mancano ancora diversi giorni, e ormai ogni giorno porta – comporta delle novità, non so dire come esattamente procederemo, in questa Mega-Esplorazione…

Suggerisco, nel frattempo, di condividere il più possibile eventuali spunti – slanci – proposte – impressioni – sensazioni…

Non ci sono, né potrebbero esserci degli "annegandi", ma è abbastanza ovvio che la creazione di un diverso modo di nuotare dovrebbe essere ad opera dei nuotatori stessi… ;-)

Ovviamente, con tutti gli aiuti, supporti ed assistenze esistenziali che saranno necessari.

Ecco, si è conclusa una fase… si è conclusa una Fase, si è concluso tutto, ed ora… ricominciamo…

E che Dio ci aiuti! ;-)

Non solo Iri :-)

Per i dettagli sull'incontro del 5 marzo, cliccate su questa pagina del sito:

http://it.irinushka.eu/?page_id=1552
Nell’ultimo sms in russo Volodia ha detto:

Явь – это чутье!
Которое воистину бесподобно…
И которое может быть оформлено, как скажете, вероятно, сугубо предметно… на первых порах…


La realtà è un fiuto!
Del tutto unico e senza precedenti…
E che potrebbe essere impostato, come direte voi, probabilmente, nelle categorie tangibili, nelle categorie materiali… in questi primi tempi…


Poco fa ho avuto un’interazione ravvicinata con il Creatore da cui sono uscita con alcuni spunti trasformativi, personali e non tanto personali… :D : Thanks : : Love :

Questo in particolare lo trovo formidabile.
Non la percezione della cosiddetta realtà (che si presume come qualcosa che esista indipendentemente dal soggetto, come un contesto che non dipende da lui oppure dipende da lui fino ad un certo punto…)

Ma la percezione REALE…

Di che cosa?

Del Tutto, ovviamente!

Degli aspetti ed enigmi e manifestazioni del Tutto che vengono fatti avvicinare usando la propria specifica onda della consapevolezza.
Irinushka wrote:
Parla il Creatore:

“… La condizione della percezione, della percezione di questo nuovo mondo è una cosa che toccherà sviluppare, che toccherà apprendere. Lo sapete voi, lo so io e dovremo creare insieme un percorso, un regime, un modo per creare questo nuovo sistema percettivo.

Non esiste come qualcosa di pronto, esiste la predisposizione, esiste la naturalezza dell’apprendimento. Siccome finora non avete vissuto in queste condizioni della terra-aria, non avete sviluppato la percezione di queste nuove grandezze e allora bisognerà crearlo questo nuovo sistema percettivo. Come si creerà dipende anche dalle vostre richieste, dalla vostra autonomia, sostanzialmente anche da ciò che vorreste percepire. Percepire vuol dire far avvicinare a voi qualcosa usando la vostra specifica onda della consapevolezza. Ognuno di voi potrebbe essere interessato a percepire delle cose diverse ed è giustissimo così…”

Ecco, ora, secondo me, anche come una preparazione all’incontro, ognuno di Noi dovrebbe provare a fare un suo specifico salto (e anche rito! :wink: ) passando

dalla percezione della realtà alla percezione reale…

Magari ancora non proprio passando – passando in modo definitivo (con dei cambiamenti tangibili nel comportamento della luce… perché la Vita è la luce… a livello primordiale è la luce che potrebbe manifestarsi in varie forme) ma cominciando a liberare la propria fede – vera - "Where" (il "dove") dalla nozione della realtà come condizione monolitica ed assiomatica ed obbligatoria…

Metto "evento speciale"... aeventi_speciali
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Thu Feb 25, 2016 11:40

Irinushka wrote:
Nell’ultimo sms in russo Volodia ha detto:

La realtà è un fiuto!
Del tutto unico e senza precedenti…
E che potrebbe essere impostato, come direte voi, probabilmente, nelle categorie tangibili, nelle categorie materiali… in questi primi tempi…



... Ecco, ora, secondo me, anche come una preparazione all’incontro, ognuno di Noi dovrebbe provare a fare un suo specifico salto (e anche rito! :wink: ) passando

dalla percezione della realtà alla percezione reale…
Probabilmente, non sarebbe male fare – captare un aggiornamento come si deve :) , però intanto provo a mettere a verbale qualche spunto grezzo dell’ultima ora.

La percezione attuale che potrebbe essere descritta con la formula “This is…”.

Che però va accompagnata con il suo opposto, con la formula “This isn’t…”.

Da usare – applicare contemporaneamente… liberando la lunghezza d’onda originaria dalle corrispondenze e vedute ed associazioni obbligatorie…

Rendersi conto di essere al centro, all’incrocio vibrazionale di questi due stati del Pensiero apparentemente incompatibili… “This is…” e “This isn’t…”. E quindi… di non essere né di qua né di là… ma… nello Spirito…, nell’ordine delle grandezze dello Spirito.

“This isn’t…” non è tanto un’assenza o una negazione del “This is…” corrente (di vari stati e condizioni attualmente riconoscibili come manifestazioni della Vita) quanto una grandezza a noi ancora sconosciuta, un’indicazione della trasformazione, della potenza a cui elevare l’apparente “This is…”

... La Percezione Reale come la capacità di attirare verso se stessi, usando la propria lunghezza d’onda, la propria onda dell’autonomia, quello che uno è interessato a conoscere – riconoscere da vicino e in modo diretto…

Che cosa ce lo impedisce?

Direi, l’atteggiamento, sempre e ancora l’atteggiamento tradizionale che attribuisce lo status del reale, di quello che è, a tutto ciò che appare.

La metafora della Cinderella – Cenerentola (un riferimento percepito poco fa):

Forse come un suggerimento di rendersi conto, a livello del proprio atteggiamento, che le forme e i formati dell’attuale partecipazione al “ballo” potrebbero essere ingannevoli, sia quelli “piacevoli” che quelli “non piacevoli”… e usare questa accettazione :shock: per … innamorarsi del proprio pensiero di Se stessi (della propria soggettività)… l’innamoramento è una chiave potentissima…

Dove la Soggettività, a sua volta:
Irinushka wrote:
... Ieri nell’sms in russo è stata detta una frase che ora proverò a riassumere in italiano, la sento potentissima anche se in italiano non suona così perfetta.

Субъективность как надежность на перекладных…

La soggettività come l’affidabilità manifestata … per vie traverse…

Il termine на перекладных (na perekladnych) originariamente significava un regime del viaggio in cui i cavalli venivano sostituiti ad ogni stazione postale,
ma nella lingua moderna si usa per indicare un regime di spostamento (fisico o non fisico) che presuppone un alternarsi dei mezzi, delle rotte, delle traiettorie…

L’uso delle coincidenze…


E poi, in questa espressione russa на перекладных (per vie traverse) c’è dentro la parola клад - klad - tesoro.
Innamorarsi del proprio ambiente del pensiero, del proprio ambiente – campo – regno in cui nascono – si formano i petali e i boccioli del Pensiero…

Innamorarsi del proprio deposito dell'affidabilità...

Innamorarsi di:

"Di pensieri nitidi, di pensieri tangibili: ne ho contati un bel po’,
E in mezzo a loro scorrevano dei pensieri piccoli, un po’ più fluidi,
Ma l’assenza di gravità in qualche modo li ha resi uguali –
Si capirà poi quale pensiero fosse più importante…"
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Tiziamo » Fri Feb 26, 2016 9:58

O mamma mia, quanto tempo, tantissimo tempo che non scrivo in questo spazio magico...
che :D che emozione...bè ecco quindi scriverei questo, che poco fa ho scritto in skype:

aeventi_speciali

Ciao a tutti cari : Love : stanotte ho fatto un esperienza stupenda, nulla di particolare in apparenza, movimenti semplici, aprivo le porte per entrare da una stanza all'altra in una casa, giravo la maniglia, andavo nel bagno, tutto molto tranquillo anche se non mi tornava nulla ed in effetti ad un certo punto mi domandavo 'ma io dove sono? ma io chi sono?' non erano sequenziali le due domande ma in contemporanea e l'acustica che si genera in contemporanea è certamente importante... comunque a quel punto mi accorgevo-vivevo-sentivo che tutto quello che era intorno a me, la vasca, un lavandino, la porta i pavimenti ecc ero io, non c'era un netto confine anzi non c'era nessun confine. e nel mentre saliva si generava un emozione in me, una energia più che un emozione molto forte che mi ha pervaso in crescendo (molto rapido ma dolce) era una forza neutra che non posso descrivere o connotare tipo gioia / stupore / rabbia / tristezza / ecc... mi sentivo bene, da Dio (chuckle) diciamo ma sicuramente non è molto descrivibile anzi comunque non la posso descrivere... ecco era tanto che non sognavo nulla e quindi mi fa particolarmente piacere condividere finalmente qualcosa dopo tanto, anche perché molte volte in passato tante cose mi sono arrivate tramite il dormire...

cioè durante il giorno , per me, è molto più difficile pormi in questo stato dove la domanda dove sono chi sono mi fa accorgere che tutto intorno è qualcosa che si esiste ma non è esattamente solo quello che si percepisce con i sensi tradizionali, però stanotte nel sogno era proprio una scena quotidiana e mi sono reso conto ora che vi scrivo che in realtà li dentro non c'era 'il potere risucchiante' della realtà dei dettagli e quindi entrare in contatto con me-espanso è stato un gioco da ragazzi e l'emozione che ha seguito era come ecco è proprio di qua che devi cercare-andare, era proprio come un onda che cresceva e che mi confermava di avere centrato l'obiettivo. : Freego


:abbracciatona :abbracciatona :abbracciatona
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Wed Mar 02, 2016 19:00

Dalla sputnik mail di ieri sera:

Vi inoltro la trascrizione dell’aggiornamento del 27.02.2016; mentre la leggevo, sono stata ulteriormente colpita da questo deciso accenno alla musica, alla musicalità, alle note

Parla il Creatore:

“La definizione, This is e This isn’t.

Provate a percepirli ulteriormente, ad espanderli ulteriormente dentro di voi possedendo le oscillazioni che adesso ho predisposto in questo Campo.
Potreste sentire che al posto di questi due riferimenti c’è qualche genere di musica, qualche genere di musicalità, che la musica è un riferimento che è più importante sia del componente This is, sia del componente This isn’t. La musica come senso di armonia, proprio come senso di musica primordiale, come il vostro modo di suonare.”


*****************************



La canzone delle note


Poi (ma non subito) la tradurrò anche se non sarà facile…

Dopo che ho scritto il post e spento il computer, continuava a girarmi dentro questa associazione:

Le NoteNotare…

Notare: si parla dell’importanza del Notare – Osservare praticamente da sempre! Ricordo che lo diceva ancora Metatron! (e prima di lui – “i nostri amici”)

E le note, la musicalità…

Ricordate l’incontro collettivo in cui si parlava della Quotidianità e dell’Eternità (forse nell’estate del 2015)?

Ora non ho il file sotto mano ma ricordo che si è parlato della musicalità…

E altre volte venivano espresse le considerazioni sui suoni, sull’alfabeto musicale (ancora tutt’altro che completo ecc.).

Ora, non so bene come, ma la nostra Percezione Reale c’entra molto con Le Note – Notare…

La metafora delle note è stupenda... le note come singoli componenti del proprio "Io percepisco la Vita e me stesso, Io come volume"...

“Le note stanno danzando separatamente e con senso.
I do, re, mi, fa, sol, la, si stanno aspettando finché
Qualche mano irriverente
Li spargerà sugli scaffali…”



E… forse la percezione Reale vuol dire essere dei compositori? Attirare a se stessi le note della Vita (quali? quante? È lecito fare la domanda:-) ) e poi spargerle sugli scaffali… organizzarle ognuno come gli va..


***********************************

Stamattina Roberta ha condiviso questo pezzetto di risposta di EG sui rapporti fra sputnik e non solo:

“… Volevo usare anche quest'altra espressione LA MUSICA DELLA CONSAPEVOLEZZA, LA MUSICA DELLA RAGIONE, è quello che stiamo creando. La consapevolezza, l'ordine dei numeri, la logica non umana possiede la musica, la musicalità, non la musica nel senso umano.

Ecco, possedere insieme questa musicalità e poi magari incontrarla nelle azioni concrete, negli eventi potrebbe darvi un senso di possedere insieme questa COSA, oppure di applicare insieme gli sforzi nella stessa direzione…”


******************************

E ora ho trovato il file a cui accennavo ieri, è la terza parte dell’Incontro collettivo del 25.07.2015 condotto interamente da Volodia.

Il riferimento della musica, della musicalità è decisamente presente, in particolare, vorrei ricordare – rilanciare questo passaggio:

“… Voi come lo definireste il senso interiore della quotidianità? Che cos'è? Il vostro modo di pensare? Il vostro modo di aggiornare le vostre immagini, qualcos'altro? Provate un po' a immergervi in ciò che è il vostro senso della quotidianità a livello interiore.

Io direi che prima di tutto è la musica dei vostri pensieri, pensieri e immagini, la quotidianità è la musica, è la vostra immagine interiore della musica, della musicalità. Poi nella misura in cui voi possedete questa musicalità interiore, il senso della musica interiore, voi la espandete anche a livello delle azioni ed eventi esterni andando oltre la striscia del sapere obbligatorio, andando oltre il layout della dimensione umana.

Voi siete interessati ad avere la quotidianità a livello esterno perché è un campo in cui far suonare il vostro senso della musica interiore, in cui manifestarlo, in cui metterlo in contanti, in cui magari mettere in contatto il vostro senso della musica interiore con il senso della musica di qualcun altro. Quindi a livello della consapevolezza quantica questo dovrebbe essere il riferimento della quotidianità.”


**********************************

E poi… da molti anni sento il riferimento in russo: Звукоря́д, che viene tradotto come scala musicale.

*********************************

E poi… alla fine della sua seduta di compleanno, il 25 gennaio 2016, Volodia, alla domanda su che cosa gli manchi nel suo attuale assetto, ha detto: La Musica!!!

(non esattamente umana ma terrestre, terrestre e trasformativa)…

***********************

E adesso che ho messo insieme queste dritte (ma ce ne sono delle altre…), speriamo che succeda qualche alchimia in sinergia… E che ci prenda – coinvolga… :figurati aeventi_speciali : Thanks : :roll: Facepalm : Love :

E questa è La Canzone delle Note di Volodia, appena pubblicata nel suo blog.

(il video però bisogna guardarlo su You Tube).

Mentre traducevo, mi sono resa conto di capire poco o niente dei termini musicali : RedFace : , però li percepivo come delle porte spalancate… come delle chiavi magiche… come dei sensi e significati alternativi... come degli accessi a dei letti dei fiume della materia dello Spirito... :figurati :roll: :shock: :Well Done

http://vo.irinushka.eu/la-canzone-delle-note/

“…A quanto pare, le note sono simili alle persone…”
AIRI-SON

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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Tue Mar 22, 2016 9:29

Irinushka wrote:
Irinushka wrote:
Comunque devo dire che l’episodio di ieri è come se mi avesse fornito delle marce in più, sono uscita dallo stato di torpore in cui mi trovavo negli ultimi giorni e stanotte sentivo parecchio l’argomento della Percezione… Lo sentivo dentro di me, senza che nessuno (apparentemente) me lo dicesse…

Che la Percezione è prima di tutto uno stato della Ragione… e anche una scelta (della logica) della Ragione…

E poi… che per esempio uno dei sensi alternativi che vorrei sviluppare potrebbe essere quello di percepire Volodia in modo diretto :wink: (mentre adesso è come se lui si trovasse “dietro l’angolo”)… il che a sua volta presuppone che quello che io ora percepisco in un modo apparentemente diretto, dopo potrebbe diventare un regime dell’interazione non più diretto…, “dietro l’angolo”… o addirittura “Match Not Found”, contatto richiesto non trovato…


Quindi sì, si tratta di scegliere l’ambiente della conduttività energetica in cui stare… anche se non credo sia una cosa semplice semplice e comunque si sceglie momento per momento, sequenza per sequenza, distanza per distanza… :| :abbracciatona
Iri: forse farmi morsicare dai cani è stato un affare… :Well Done :mrgreen:

************************
Ieri mattina, scrivendo una lettera privata, mi sono venute queste considerazioni.

La prima istantanea ipotesi di Massimo (e che magari è ancora valida) è che i cani non ci vedevano più come degli esseri umani… chissà come possono percepire i cani questa estensione – amplificazione del linguaggio delle immagini…?

Però credo che questo episodio mi abbia portato nuovi giri o nuove qualità dei giri…

Dei giri – turnover che uniscono tutto, dei giri tutto-unificanti (ecco, è la prima volta che forse posso decodificare il termine “giri”, uno dei riferimenti più usati del nostro linguaggio)…

I giri, i turnover: è una grandezza, una categoria tutto-unificante.

Sono loro che creano la sensazione – percezione di essere nella vita, nella conduttività della vita - ambiente dentro la dimensione umana, ma poi se cambiano i giri, anche la Tutto-Connessione inizia a parlare un linguaggio diverso…

I pin dei connettori dell’ambiente (della sensibilità dell’ambiente) si eccitano in modo diverso… ed è lo stato di eccitazione dei segnali che pre-forma, predefinisce lo stato, gli stati, le condizioni della località…

Non esiste la località senza eccitazioni… senza eccitabilità…

La Tutto - connessione: è un regime del Campo della Ragione che determina, appunto, tutto quanto: come il pensiero si collega al corpo, come varie parti del corpo si collegano tra loro, come il sopra si collega con il sotto, come le vedute esterne si collegano (sono correlate) con le vedute interiori, come singoli elementi dell’ordine (o del disordine) si ridistribuiscono in modo da creare – condurre – possedere un assetto della densità relativamente solido… relativamente stabile...

E ora i giri (una specie di fodera vibrazionale degli stati terrestri, possiamo dire?) sono aumentati…

E di conseguenza dovrebbe essere più facile notare le sagome e i “.exe” degli altri ambienti, dietro alle facciate, alle velocità e agli “.exe” dell’ambiente umano…

Comunque sì, ho preso l’episodio con leggerezza (non credo di poter prendere niente con pesantezza, non ho abbastanza densità per formare la pesantezza :lol: ) e tanto ormai so per certo che da ogni situazione (soprattutto da quelle apparentemente non piacevoli) si possono ricavare dei momenti vincenti… aeventi_speciali : Thanks : :D

***********************************

Nei sogni di queste ultime notti mi viene da parlare, da rivelare certe cose in presenza del pubblico, sento proprio la mia voce che parla, e anche con una grande autorevolezza.

Due notti fa quando ho sognato di volare, ricordo che per volare usavo una coperta (che a questo punto diventava un tappetto volante :wink: ) e spiegavo, a chi mi volesse sentire, che il trucco era quello di usarla (e prima ancora di pensarla, di percepirla) come coperta ma nello stesso tempo anche come una non coperta…

Forse questo approccio vale per tutte le cose e tutte le situazioni…

Stanotte, invece spiegavo che noi (noi – rappresentanti dell’ambiente umano) abbiamo tantissima vita, tanti mondi, proprio immediatamente accanto… ma come possono mettersi in contatto con noi, se noi siamo così ciecamente, così ottusamente, così assolutamente convinti che se questo è un elemento A, non può essere anche un elemento B? :?: :?: :?:

*******************************
Forse lo dobbiamo praticare come uno stretching quotidiano: qualsiasi sia la grandezza o il fenomeno con cui stiamo interagendo, rivolgerci a lui dentro un sistema delle coordinate non univoco…

Non insistere sull’univocità (che è solo un’abitudine della Ragione, un modello, un'inclinazione…)

L’univocità e la trasformabilità: finché siamo in amicizia con la prima, non possiamo avere tra gli amici la seconda…


E viceversa…
Stanotte ho percepito Volodia… nel modo che ora provo a descrivere.

Sognavo di assistere ad un qualche evento di presentazione (forse di un film) che veniva accompagnato dalle canzoni di Volodia, lui era presente, ma non cantava in diretta.

Ad un certo momento salivo sul palco ed ero ad un metro di distanza da lui, girandogli le spalle (certo, una posizione un po’ insolita :lol: )… e mi sentivo come una fan al settimo cielo… :D : Yahooo : : Bash : aeventi_speciali : Thanks : : Love :

E poi ho cominciato a sentire – percepire che lui comunicava con me.
Percepivo chiaramente e tangibilmente qualcosa arrivare da lui, ed era un misto tra un sussurrare – scandire umano e un comunicare tramite le onde lunghe :wink: (quel linguaggio delle oscillazioni della luce che uso normalmente per interagire con il Campo :D )…

Mi è rimasta impressa la sensazione (lo status) del mio udire – rispondere (perché poi io rispondevo a tono)… come se avessi sperimentato una nuova e diversa modalità del dialogare… aeventi_speciali

E poi la schiena (girata verso di lui) ha avuto anche lei le sue percezioni tangibili… misto fisiche – misto…*** : ... : : Beta : :?:

Poi ci sono state anche delle interazioni con lui da sveglia… e ad un certo momento nel dialogo ho usato - citato la sua frase

“Il cuore confonde i propri ritmi e batte irregolarmente…”

Che ho incontrato puntualmente stamattina, cliccando sulla Home… :Well Done :D :clap :wink: :figurati
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Mon Apr 11, 2016 11:12

Da una seduta del 30.03.2016. aeventi_speciali : Thanks : : Love :

**********************************
La mia emozione sta contagiando te, però, a sua volta, la tua emozione contagia il volume delle cose che hai intorno, contagia l’ambiente stesso, quello che c’è dentro l’ambiente. Quindi, adesso, mentre espanderemo ulteriormente quello che possiedi, contribuiremo anche alla diffusione di questa emozione.

E ora vediamo che cosa possiedi, che cosa possedevi prima in una forma compressa e come insieme di punti, quindi più che altro come degli accenni, come dei vettori e che invece adesso vorrebbe ricongiungersi naturalmente con tutto ciò che le spetta, per poter manifestare la sua natura di essere parte del tutto, di essere una cosa integra.

Incominciamo proprio dalle emozioni, perché possedere le emozioni è una caratteristica naturale della ragione, sia della ragione tipo umano, quella della rifrazione bassa, sia della ragione del pensiero dello Spirito. Ecco, inquadriamo le tue emozioni, il carattere delle emozioni, e vediamo che cosa possiamo amplificare ulteriormente, oppure anche regolare diversamente, magari staccare, ricollegare; ecco guardiamo la tua area delle emozioni.

Adesso noi vorremmo espandere tutte le tue emozioni perché la capacità di emozionarsi è una capacità naturale e allora non si tratta di silenziare certe emozioni, magari di escluderle, di eliminarle, perché in questo modo è come se tu escludessi alcuni aspetti della tua conduttività, della tua capacità della percezione, anche del tuo modo di suonare.

Tutto potrebbe essere riaccordato e adesso noi vorremmo amplificare tutto il parco delle tue emozioni, però riaccordando ciò che potevano essere le emozioni che riflettevano l’ordine della rifrazione bassa che, sempre a livello del pensiero della rifrazione bassa, potrebbero essere percepite come le emozioni non corrette o che sono l’opposto dell’evoluzione o altro ancora.

Quindi il primo passo è questo:

“Rinunciare all’atteggiamento, se ancora ce l’hai, verso le tue emozioni come verso un’area che potrebbe anche avere dei valori non corretti”

Tutto quello che possiedi è giusto, dobbiamo solo, diciamo, ordinare meglio, riorganizzare meglio, l’onda sulla quale oscillano queste emozioni, l’onda della ragione che permette alle emozioni di accendersi.
Un’altra domanda che viene: ma sono tutte tue le emozioni che tu contieni, che tu mantieni, che tu percepisci, di cui ti occupi?

È possibile in qualche modo escludere le emozioni non tue, quello che magari si è infilato per sbaglio e tu lo continui a mantenere?

Proviamo a cambiare il criterio, il criterio della messa in ordine, il criterio della classifica.

Invece di dire “Tuo, non Tuo” possiamo dire “Maturo, non Maturo” perché, nella misura in cui tu sei nella tua maturità, tu comunque possiedi tutto.

Possiedi tutto il volume della luce, tutto ciò che percepisci come respiro della vita si presenta a te come se fosse roba tua, anche se poi si presenta attraverso i terzi, anche se magari possono essere emozioni manifestate da altri. Però qui il confine vero passa tra “Maturità e non Maturità” invece che tra “Tuo e non Tuo”, perché questo confine che passa tra “Maturità e non Maturità” non è veramente un confine, non è una barriera di separazione che dice: “Ecco, questo è tutta roba mia, invece quello, che c’è lì fuori, non è mio” perché questa separazione esclude la logica del TUTTO.


Nella logica del TUTTO non può esserci la separazione.

Se invece cambiamo il confine e mettiamo da una parte l’ambiente maturo e quindi ciò che tu possiedi come ambiente maturo, senso di te stessa matura e dall’altra parte, che però non è veramente dall’altra parte della barriera, ciò che non è maturo, vedi che qui, al posto della divisione c’è comunque un’unificazione. Perché la non maturità si trasforma naturalmente in maturità e allora questi diversi valori e quindi anche queste diverse emozioni, che in questo momento tu possiedi e incontri nella risoluzione esistenziale della non maturità, possono benissimo diventare emozioni tue mature e a questo punto tu racconti la narrativa del TUTTO, non devi mettere intorno a te dei paletti, delle barriere che esprimono lo spirito della separazione.

Abbiamo appena espresso una considerazione davvero molto importante, probabilmente lo senti anche tu.

Non riguarda solo le emozioni.

È come una chiave e anche come un appoggio grazie al quale eclissare la separatezza passando all’unificazione, però senza combattere niente, senza eliminare niente, semplicemente cambiando gli ordinatori, cambiando i classificatori.
Ecco, questo è praticamente già il pensiero primordiale, il pensiero dello Spirito.


Il pensiero dello Spirito non contiene mai i pensieri della separazione, non può proprio averli, e adesso che questo pensiero dello Spirito, questa carica, questo impulso si diffonde sempre di più dentro di te, ma anche fuori di te e anche in tutto l’ambiente della terrestricità, cambia naturalmente le carte in circolazione, cioè cambia prima di tutto i criteri di come valutare le carte stesse.

Noi abbiamo usato le emozioni come una situazione da cui prendere spunto, però poi questo criterio della “Maturità o non della Maturità “può essere applicato anche alle altre cose.
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Andrew » Thu Jul 21, 2016 8:20

Allora, vi do questo riferimento: il vostro Profilo Nominale, e questo profilo contiene sia il vostro look terrestre di adesso che altre cose ancora a voi non accessibili. Questo vostro profilo nominale possiede certe oscillazioni. Usate queste oscillazioni, non che voi dobbiate necessariamente sapere che cosa sono per poterle usare, vi dico solo che voi le possedete… Ecco, provate ad usare queste oscillazioni del vostro Profilo Nominale, cercate di usufruirne mentre vivete, mentre vi muovete, perché queste oscillazioni contengono la Trasformazione, formano dei movimenti trasformativi.

Ci sono certi rudimenti nella consapevolezza che sono come… ma nemmeno come un incendio, ma come i carboni di un incendio, come il fumo di un incendio che fu, un odore di fumo, qualcosa che non contiene più la Vita, contiene le ceneri. Allora vi è dato irradiare queste particolari ceneri nella consapevolezza con ciò che voi possedete a livello del vostro Profilo Nominale, ed è un’azione della pulizia, della liberazione, quindi è proprio come lavare il volume della Consapevolezza. Come ben sapete ciò che fate a livello locale, per esempio nell’ambito della famiglia, poi dopo ha i risultati a livello del quadrante globale, quindi quando sentite questa condizione che le frequenze del vostro Volume Nominale, del vostro Profilo Nominale, irradiano qualcosa che fa la decontaminazione, fa fuori le ceneri, i rudimenti dentro la consapevolezza ovviamente non agisce a livello personale, però mentre lo fate potreste sentire anche degli effetti a livello personale, come cambiamento della qualità dell’aria, della miscela dell’aria.

La vostra situazione sarà un alternarsi dei momenti di sollievo e dei momenti di sconvolgimento. Entrambi sono naturali, ma più andrete avanti nel lavar via queste ceneri, queste impronte della vita che fu nella consapevolezza e più vi sentirete Voi stessi, più a vostro agio, con chiunque, in qualsiasi situazione, sempre meno dipendente dalle scelte altrui.


Nominale e Nominativo (Nomi in attivo)

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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Irinushka » Wed Sep 28, 2016 9:50

Irinushka wrote:
Sono andata sul forum a vedere se trovavo una certa canzone (russa) postata anni fa... ancora non l'ho trovata, ma è pazzesco quanto ormai ci siamo allontanati (anni luce?) da quei Noi di cui pullulava lo spazio del forum, che hanno lasciato dappertutto quelle belle impronte, quello slancio, quella fede – fiducia e altre robe preziose ancora... :roll: :shock: : Thanks :

Accidenti quanto siamo evaporati (cresciuti?)!!! :roll: Ma dove siamo andati a finire, dove siamo ora? :wink:

Forse cercare (ma sul serio) la risposta a questo interrogativo ci farà uscire dal torpore, dall'anestesia locale della ragione che accompagna la cessazione del vecchio ordine delle immagini…

Una mini dritta:

Remember, Ricordare, Memory, Memory card…

Ricordare… quello che va ricordato e… Dimenticare quello che va dimenticato
Alcune dritte arrivate ieri durante una simpatica interazione via Skype. :Well Done :clap : Thanks :

La Percezione: è prima di tutto la percezione di se stessi.

Ed è un range (vibrazionale, di rifrazione del Tempo – Spazio) che è riempito da un tot di immagini varie, interconnesse in qualche modo.

Il range della percezione di se stessi si aggiorna in continuazione ma ora… è come se stesse per essere collegato ad un browser della Forza diverso, dove cambiano i connotati e i comportamenti delle singole immagini, dove l’Io soggetto non è più, non risulta più un soggetto separato, ma un campo.


Un campo della naturale attrazione verso il Tutto, un campo – profilo esistenziale che si dipinge di volta in volta, che può essere tanto saturo di immagini e grandezze varie oppure non particolarmente saturo (sono tutte delle scelte da fare), un campo che interagisce naturalmente con il Tutto attraverso il sistema delle immagini correntemente in uso, un campo in cui l’Io soggetto umano separato praticamente si discioglie, perché questo genere di browser non supporta e non riconosce i confini rigidi.

Intanto che il range vibrazionale (della percezione di se stessi) risulta ancora apparentemente quello di prima (ma è poi davvero così? :lol: ), conviene lavorare molto con le immagini correnti che ne fanno parte, possibilmente con le varie e diverse manifestazioni del landscape terrestre che NON sono persone o che non mettono le persone in primo piano.

Lavorare come?
Per esempio, cercare di rivolgersi ad esse sollecitando la loro lunghezza d’onda originaria, cercando di tenere fuori la lunghezza d’onda dell’ambiente, con le sue finte o comunque molto limitate equazioni e corrispondenze. Cercando di usufruire il meno possibile del linguaggio dell’ambiente di “tutti”.

Rivolgersi alle immagini attualmente presenti (che risultano tali) come a dei singoli portali e mezzi trasportatori che aiutano la propria migrazione nell’ANOTHER browser.

Il consiglio di non usufruire delle immagini delle persone è dovuto al fatto che è estremamente difficile calcolare le loro equivalenti nel nuovo range vibrazionale della percezione (di se stessi), questo genere di richieste non è che sia proibito ma richiederebbe uno sforzo immenso, sarebbe un abuso di se stessi e delle unità di elaborazione della Vita, presso il Tutto.

E avanti così… : Freego :figurati :arrow:
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Re: Il Sistema Percettivo

Post by Andrew » Thu May 24, 2018 12:14

La chiaro-veggenza nelle e delle cose

come parte integrante de
Irinushka wrote:
Wed Sep 28, 2016 9:50

La Percezione: è prima di tutto la percezione di se stessi.

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